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Ultimo aggiornamento: 9 aprile 2010 |
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Blog Per chi non sapesse cosa è un blog, trattasi di luoghi di scrittura quotidiana individuali e gratuiti. Identità sparse nel web.
Più banalmente sono dei voyeristici diari online. Prima di trasferirmi all’atelier, abitavo un blog. Ne ho portato con me qualche post.
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venerdì, ottobre 06, 2006
Posted 12:42 AM by giovanna
A casa mia quando eravamo piccoli
non c'erano libri.
Solo l'enciclopedia medica e un libro sui faraoni.
E poi potevamo sfogliare l'album delle foto di nozze dei miei genitori
o vestro e postalmarket.
E però, nonostante non ci fossero a casa mia librerie piene zeppe fino al soffitto,
come quelle che vedevo a casa di una mia compagna di scuola figlia di notaio,
noi piccoli i libri li abbiamo cercati, amati. Preferiti a tutto il resto.
I primi ce li facevamo prestare dai miei zii. In quella casa di Napoli dove c'era, nel salone,
anche una statuetta di dedalo e icaro. E liquori nei mobili. E sigarette.
Una casa diversa dalla nostra.
Mi incantavo sempre a guardarla quella statua di dedalo e icaro. Con quelle ali.
Io ero piccola piccola e tra i primi libri che mi feci prestare mi ricordo 'la noia' di Moravia e 'Marcovado' e 'Quo Vadis'.
Chissà poi perchè scelsi quelli, che cosa mi suggerivano le copertine, i titoli, i nomi degli scrittori.
Da allora poi i libri me li facevo comprare dai miei genitori. O mettevo i soldi da parte in una piccola cassaforte di plastica rossa.
Poi piano piano i libri hanno riempito casa mia e anche quella dei miei genitori.
Dentro degli scaffali pieni quasi come quelli della figlia del notaio. Certo in scaffali meno pregiati.
E mio padre, da quando non crolla più morto di sonno, subito dopo cena, per la fatica di un lavoro pesante, ha cominciato a leggerli. Tutti.
E stamattina mi ha detto che li ha finiti tutti quelli che sono a casa. Me ne ha chiesti altri.
Con la stessa avidità con cui io chiedevo, bambina, a lui, di regalarmeli. Per favore. E lui non li capiva bene, allora, questi oggetti di carta e di parole. Ma mi accontentava. Si fidava di me. Dei miei desideri. Dei miei sogni.
Bo. Quasi quasi mi veniva da piangere. Per una specie di tenerezza.
venerdì, febbraio 24, 2006
Posted 7:28 AM by giovanna
Non sopporto la gente che parla in continuazione.
Di questa terra di Liguria che attraverso mi piace invece questa luce priva di colore.
Grigio bianchissimo e silenzioso.
Scelgo il silenzio o il rumore assordante di una musica urlata.
Il chiacchiericcio inutile, no.
Pietre e acqua di Liguria. Alberi secchi. Nessuna opulenza vanagloriosa.
Riconoscente ammiro questa terra e questa acqua aspra di sale.
Terra che non s'agita di chiacchiere e di inutili carnosità.
Niente polpa. Niente marmellata.
Somiglia, questa terra, al mio cuore fatto di ruggine rossa, di incroci di architetture ferrose.
Niente polpa. Niente marmellata.
martedì, novembre 29, 2005
Posted 7:08 AM by giovanna
Bella serata.
E oggi ognuno sotto la pioggia per i cazzi suoi.
Ognuno col proprio cielo sulla testa.
Lei il suo lo guarda e non gli volta le spalle.
E oggi ognuno a mangiare in qualche selfservice per i cazzi suoi.
A specchiarsi la faccia in una qualche vetrina di pasticceria o farmacia.
Ognuno a guardare di fronte a se una faccia qualunque.
tanto per sbiadire.
tanto per scolorire.
solo che poi la candeggina strappa.
strappa con un rumore che è quasi un piacere.
Come forse si sono abituati a pensare il dolore. Quasi un piacere.
Uno strappo di lenzuolo bianco,
che li ha tenuti vicini
nudi come bambini.
E ora stanno vestiti,
in abiti che costringono.
Ognuno per i cazzi suoi.
giovedì, novembre 03, 2005
Posted 7:29 AM by giovanna
se dovesse scegliere la strada
sarebbe
'as the crow flies',
sarebbe
la strada a ritrovare le parole scandite
con quella sua voce da cugino più grande di città
e le sue gambe magre
as the crow flies
sarebbe veloce il volo
verso il come stai?..che fai?...hai mangiato e dove?
e ti piacciono sempre le mele?
e ti piacciono sempre i miei baci nascosti?
giuramelo
giuramelo
mentre ci pensa
lei
si annoia di già
forse è che
non le piacciono più, le mele?
the crow mentre volava è rimasto stecchito?
stecchito dalla noia che le sue parole
da cugino più grande
le facevano venire
so,
as the crow flies,
vola via.
giovedì, ottobre 27, 2005
Posted 2:53 AM by giovanna
Cancellare
è un allenamento,
nelle lingue,
a bruciare papille gustative
cancellare
è un allenamento
di disordine
che nasconde assedi e oggetti
tra lenzuola di letti
e scarpe spaiate
cancellare
è un allenamento
di dolorosa allegria
cancellare
è un allenamento
di cose da fare
senza lasciare spazio
alla lana vetrosa e calda
dei suoi abbracci autunnali
cancellare è un allenamento
a confondere i nomi,
alla sostituzioni di quelle sillabe
che pronunci per prime
sulle labbra
al mattino
ma cancellare
ancora
non salva
dalla paura
di quei fuochi improvvisi
che possono esplodere
sul volto
tenero indifeso.
Cancellare non salva
dall'evidenza
di quelle fiamme
negli occhi
lunedì, settembre 19, 2005
Posted 3:35 AM by giovanna
mentre le loro lingue tiepide
sorseggiavano
thè caldi
e altre lingue calme
grasse e benestanti
la mia lingua beveva il buio
e la pioggia della notte
più cattiva,
masticava vetri e denti rotti
e sangue di quello buono
mentre i cari amici belli
tra un locale alla moda e l'altro
giocavano con parole già dette
corteggiamenti noiosi e lenti
e previsti
io pregavo l'asfalto
che mi graffiasse
e il mio killer che diventasse
per favore
più cattivo
allora
ho corso con l'anima stremata
e ho sentito
la lama nelle spalle
tagliare
il mio vestito di veli belli e colorati.
il vestito
che avevo
messo per fargli credere d'esser bella.
martedì, luglio 26, 2005
Posted 6:34 AM by giovanna
cibi fritti
e letti sfatti
foglietti scribacchiati
spiccioli sparpagliati
disordine di letti, abiti e scarpe
lavandini e trucchi
e il disordine delle cose
mette disordine
di sogni e di pensieri
così passa un'estate senza tempo di malinconia
calda e affollata
di fretta e di briciole smangiucchiate correndo per le scale
gli amori
stanno lontani
in disparte
e si disordinano
si confondono e si distraggono
solo alle volte tentando definizioni
da poche decine di caratteri
ma restano sospesi lungo le autostrade
lungo i fili dei telefoni
come voli d'uccelli in viaggio
e mi piacciono così
e a guardarli sorrido
con lo sguardo in alto
come un bambino sorpreso
giovedì, luglio 07, 2005
Posted 3:45 AM by giovanna
La ragazza ha denti d'oro
e un bambino piccolo
che dorme senza ninna nanna
la ragazza ha il volto scuro
ma è bella
come un angelo sbagliato
la ragazza porta solo gonne lunghe
e chissà quale amore respira
al caldo di un letto
confuso di lenzuola e sudore e voci e bambini
la ragazza lava i vetri
dietro ai quali stanno volti stampati,
nervosi di traffico e di lavori da 8ore,
e fondotinta chiari e foulard e punti carburante
e ciaocaro ciaocara
e dove vai in vacanza questestate
auricolari e notiziari e mutui bancari
la ragazza tiene le mani sui fianchi
e guarda lontano
la ragazza respira
il vento e la strada
io mi incanto della sua bellezza
e vorrei ascoltarla parlare
ma il semaforo si fa verde
e io alzo il volume della musica
per non vedere
i ciacaro ciaocara e che fai questestate
lunedì, aprile 04, 2005
Posted 7:52 AM by giovanna
"la birra e il gin tonic
non bisognerebbe mischiarli, specie a stomaco vuoto"
me lo dicevano sempre da bambina
"non fare fughe da film se sei in un talk show,
altrimenti nessuno ti inseguirà"
me lo diceva sempre mia mamma mentre, nei pomeriggi estivi, mi preparava il pane con lo zucchero
"una strega e una guardarobiera sono due cose diverse.
e tu non sei una guardarobiera"
me lo diceva sempre nonna anna mentre mi pettinava i capelli
"l'istinto tuo e le certezze assolute altrui
non dovresti mai mischiarli"
me lo diceva sempre il mio gatto parlante la sera prima di addormentarci
"avresti dovuto lanciargli qualunque cosa ti
trovassi davanti in quel momento e andartene via"
me lo ha detto il mio amico francesco, qualche sera fa
ho contravvenuto ai consigli
a tutti proprio tutti i consigli
è per questo che mi hai
incontrato a ostiense
di notte
in bicicletta
in abito da sera
con una sola marlboro
assolutamente insonne
e però anche con un assolutamente
ingiustificato
presentimento di felicità
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mercoledì, maggio 18, 2005
Posted 1:10 AM by giovanna
ho colto
il ridicolo di certi occhiali da sole
e di certi capelli pieni di gel
ho colto il ridicolo delle parole fresco e carino
ho colto il ridicolo di certi sguardi seri e seriali
di certe pose da manichino
ho colto la bellezza di due bambine sorelle che
trasformavano l'elemosina
in un gioco in un balletto in un sorriso
anche la guerra può
diventare gioco per chi si inventa la propria verità
in una brutta metropolitana ho colto la dignità dei capelli raccolti
della gonna lunga coi merlettidi una bambina zingara che si dondolava
al suono di fisarmonica di suo padre
ho provato rispetto per certi passi stanchi
per certi sguardi soli.
ho colto
ho preso
ho spalancato gli occhi
ho voluto essere l'uno e non l'altro
ho colto
l'importanza della scelta
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giovedì, gennaio 20, 2005
Posted 8:28 AM by giovanna
La gente quando è felice diventa
noiosa e conservatrice.
E non si inventa nulla.
Sono gli inquieti infelici che
cambiano trasformano e non hanno paura.
Sono gli infelici entusiasti
che fanno le rivoluzioni.
Gli infelici sono immorali e coraggiosi
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giovedì, dicembre 30, 2004
Posted 2:15 AM by giovanna
-e gli ho dato uno schiaffo...
-uno schiaffo ??!?! ma daiii ma scherzi?!
-e che sarà mai? quanto siete pavidi e civili tutti quanti!
hai capito bene.
un colpo. semplice, chiaro.
un gesto poco urbano colpire in faccia qualcuno?
L'indifferenza quella sì che è urbana, civile.
Vero?!?
-tu sei matta
- tu no
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mercoledì, dicembre 29, 2004
Posted 7:44 AM by giovanna
la situazione è più grave di quanto pensassi:
vado avanti a brodini formaggini e camomille
non mordo più
non avveleno più
se mento arrossisco
bevo sciroppi caramellati
la sera vado a letto presto
se le salamandre si ammalano le porto dal veterinario
uso la scopa per ramazzare
chiunque conosca un metodo
per recuperare
stregheschi poteri e facili costumi
è pregato di mettermene a conoscenza
via fax
via mail
via telefono
o più tradizionalmente lasciando una messaggio sotto
la quercia più vecchia
è piuttosto urgente
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giovedì, ottobre 21, 2004
Posted 9:36 AM by giovanna
Io.:ma così morirò dissanguata...
S.:però, cazzo, le occhiaie ti stanno proprio bene
col pallore autunnale
soprattutto con il maglioncino nero a collo alto
incantevoli le guance scavate... contrastate dalla pienezza del corpo
Io: 'fanculo. esteta decadente del cazzo.
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lunedì, ottobre 18, 2004
Posted 5:17 AM by giovanna
il fatto è che io sono capace di attenzione solo verso ciò che amo
e uno come fa ad amare l'idea di mettere al mondo un nuovo 'piano tariffario'!??!?!
insomma
uno come fa a provare interesse per una tabella di tariffe al minuto e opzioni e promozioni e scatti alla risposta di 12 eurocent in un mondo in cui ci sono i cieli, la cappella sistina, i disegni di schiele, i ragazzi con gli occhi neri con cui fare l'amore,il vento di notte, lo sguardo di quella ragazza ieri al supermercato, i colori a olio, le nuvole veloci, i ponti sui fiumi, il pane caldo, l'amatriciana e il vino,i ragazzi pallidi con cui fare l'amore, la musica, l'acqua salata, le corde di chitarra,il sudore di chi sa correre, il rosso fiero del sangue e quello fragilissimo dei papaveri, le memorie dei pc, i voli di nureyev, le parole, la mia amica coi capelli ricci, il mio amico che mi prepara da mangiare quando sono stanca e quello che mi ha insegnato ad essere libera, i miei due amici che si amano come pazzi,la bellezza di mia mamma, il coraggio di mio padre, lisa che impara a scrivere, i ricordi, le coincidenze, la possibilità di immaginare qualunque cosa, di immaginare anche più di quello che esiste...
con tutte queste cose qua da vivere e amare e cercare come si può, come cazzo si può provare interesse per un PIANO TARIFFARIO ?!?!??!
e poi la stupida sarei io!!! pfui...
secondo me quelli che amano lavorare sono malati.
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mercoledì, settembre 22, 2004
Posted 2:06 AM by giovanna
frammenti da una serata di inizio autunno tra due amici, una falena domestica e la pasta coi broccoli...
- scusa sono in ritardo perchè non trovavo parcheggio. Ma non sono venuta con la bici perchè sentivo freddo.-
- ma ci saranno 40 gradi!!!-
- forse era un freddo interiore -
- vino rosso o bianco? -
- quello che hai già aperto -
- la pasta coi broccoli mi piace, buttane mezzo chilo -
- per due mezzo chilo?!? -
- oh...non giocare con le mie mutande -
- ma ti escono dai pantaloni! -
- hai già dato da mangiare alla falena? -
- sì le ho dato la composta di limone -
- ma lo sai che ormai si lascia anche accarezzare? -
- le sigarette continuano a venirmi male -
- le falene sono più cani che gatti, come carattere voglio dire -
- a proposito...la tua macchina puzza di cane bagnato -
- è che ci entra la pioggia -
- e comprati un arbre magique -
- ma tanto a roma non piove mai -
- ma ti piace la canzone? -
- è un po' alla degregori/consoli -
- ? -
- ma secondo te...va be' niente...ci penso ancora...
tu a lei ci pensi ancora? -
- ohhhhhh...t'ho detto di non giocare con le mie mutandeee! -
- l'una?!?! ho dormito due ore? -
- va be' -
- facciamo un brindisi -
- a cosa? -
- all'interruzione dei cicli, dei corsi e dei ricorsi -
- facciamo una lista dei nostri pregi e difetti?
ma lo sai che i pregi mi vengono in mente solo quando dico i difetti? -
- inizio io. difetti: non sono buona, intemperanza, egocentrismo, devo dimagrire, inconcludenza...infedeltà (quando non sono innamorata)
pregi: intelligenza, fantasia, passione, entusiasmo, amicizia...porto la quarta...fedeltà (quando sono innamorata)...-
- bel culo lo hai detto? -
- ah no...è vero! grazie eh!
- che sonno! -
- però tu non hai fatto l'elenco dei pregi e difetti! -
- io vado -
- buonanotte -
- buonanotte -
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lunedì, agosto 23, 2004
Posted 1:29 AM by giovanna
buoni propositi per l'anno nuovo:
1 - non berrò mai più il caffè delle macchinette in ufficio
2 - non tollererò più coinvolgimenti in conversazioni con argomenti tipo: scelta della palestra/i bambini di oggi sono più svegli/il mare è meglio farlo a giugno o settembre/si passa più tempo in macchina che.../i veri furbi sono quelli che ad agosto rimangono in città/da quando c'è l'euro/ma chi lo ha votato berlusconi?/segue...
3 - non sarò più gentile con gli imbecilli
4 - non sorriderò più anche quando non ne ho voglia
5 - se dovessi incontrare per strada il G.B. non faccio "quella superiore" ma gli do un calcio nello stomaco e poi gli sputo.
6 - non raccoglierò più le confidenze di chi, quando racconta, è noioso e/o ripetitivo.
7 - non accetterò più di stare in compagnia quando ho voglia di stare sola
8 - non leggerò mai più un libro della mazzantini
9 - mai più mai più userò l'aggettivo 'allucinante'
Sostanzialmente sarò PIU' INTOLLERANTE e inevitabilmente PIU' FELICE
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domenica, agosto 15, 2004
Posted 6:13 AM by giovanna
Esterno notte.
Festa estiva in spiaggia.
I presenti hanno ovviamente tra i 25 e i 40 anni: qui sembra che non esistano altri esseri umani che quelli di questa età. Le donne ostentano pance scoperte, gli uomini camicie di lino bianco e sigari di buona qualità. Luccicano, le donne, sulla pelle e sui vestiti. Alcuni si agitano alla musica.Altri si agitano in conversazioni di autopromozione. Altri, invece, stanno bloccati in un unico, continuo, paralizzato sorriso.
Tutti vanno in barca a vela.
Tutti hanno fatto almeno un corso da sommelier.
Ovviamente cercano di coinvolgermi in danze, pavoneggiamenti e conversazioni dalla solita inevitabile partenza –che fai nella vita?-, come se si potesse rispondere a una domanda del genere con un'unica, immediatamente comprensibile frase, -dove sei stata in vacanza?- come se tutti d'estate dovessero necessariamente andare in un posto riconoscibile come 'esotico'; conversazioni dal solito inevitabile approdo – magari ci si vide domani per un giro in barca –
-col cazzo che ci vengo in barca con te!- vorrei rispondere, … ma mi trattengo.
Che diavolo ci faccio io qui?
Sto per vomitare: il fatto è che le mie emozioni si trasformano sempre Immediatamente in qualcosa di fisico: liquidi, malattie, emicranie, gastriti, sudore, vomito…
Per salvarmi dal vomito uso il metodo che ho imparato da bambina e che mi ha salvato in tante situazioni, in tutte le situazioni in cui quello che ho intorno non mi piace, in tutte le situazioni in cui ho un immediato bisogno di fuggire: alzo la testa verso il cielo e mi lascio incantare. Mi perdo in quel buio e nelle stelle lontanissime. Dopo pochi istanti vengo risucchiata verso il cielo. Sono dentro al cielo.Quello che ho intorno scompare e sono salva.
Penso a I.
Questa è la sua gente.
Questi i suoi luoghi, le sue “situazioni”, come si dice.
Forse lui è così
Forse non sa camminare sui pezzi di vetro
Forse non ha mai saputo farlo.
Torna una sensazione di vomito.
Sorrido al cameriere, un ragazzino tisico stanco e sudato, anche lui vorrebbe sparire da lì, capisce il mio sorriso solidale e lo ricambia. Butto giù un altro bicchiere di vino e risollevo lo sguardo, aspettando che il cielo mi prenda e, di nuovo, mi porti via.
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