Per favore, lasciate in pace il pittore.
Lasciate in pace, per favore,
il pittore. Non gli chiedete nulla.
Non gli mettete per favore le mani addosso.
Non gli frugate nelle tasche.
Hai preso pezzi d'anima
li hai tagliati a fette
ne hai raccolto il sangue in una bacinella di plastica
e lo hai buttato su del cotone bianco.
Hai preso notti con la gastrite
hai preso un dolore antico
un pianto in una angolo di quando eri bambino
hai preso tua madre e tuo padre
hai preso il freddo
hai preso tutto quello che non capisci
e lo hai buttato su del cotone bianco
hai fatto tutto questo
per poi trovarti a un vernissage
con una faccia con gli occhi lessi
da cefalo
che tracanna vino
e ti chiede
'ma perchè sono così tristi questi quadri? sei tanto una bella ragazza'
'ma perchè c'hai messo un orologio sotto l' albero? che vuol di'?'
e una bocca che mastica
aperta
che ti dice
che carino
troppo bellino
che carino che carino
Lasciate in pace, per favore,
il pittore. Non gli chiedete nulla.
Non gli mettete per favore le mani addosso.
Non gli frugate nelle tasche.
Le domande, per favore,
fatele ai mercanti,
a certi orridi critici che sanno
dare 'senso' e univoche spiegazioni.
I pittori lasciateli da soli con le loro bacinelle di plastica
e non usate, per favore, l'aggettivo 'carino'